Importanti aggiornamenti in materia di notifica ai centri antiveleni

Secondo emendamento Allegato VIII CLP: è stato pubblicato il secondo emendamento dell’Allegato VIII CLP che migliorerà l’operatività in fase di notifica al nuovo centro antiveleni, obbligatoria dal prossimo 1° gennaio 2021 per le miscele immesse sul mercato e destinate ai consumatori e ai professionisti; 

Pitture personalizzate: Per applicare l’esenzione per le pitture personalizzate, è stato modificato l’art. 25 del CLP, con un nuovo regolamento di esecuzione. Questo regolamento prevede che nel caso di una pittura personalizzata per la quale non è stata effettuata una trasmissione in conformità all’allegato VIII e non è stato creato alcun identificatore unico di formula, gli identificatori unici di formula di tutte le miscele contenute nella pittura personalizzata in una concentrazione superiore allo 0,1% e soggette a notifica ai centri antiveleni, sono inclusi nelle informazioni supplementari indicate sull’etichetta della pittura personalizzata e figurano insieme, elencati in ordine decrescente di concentrazione delle miscele nella pittura personalizzata, in conformità alle disposizioni del nuovo regolamento (Allegato VIII). In questo caso, qualora la pittura personalizzata contenga una miscela dotata di UFI in una concentrazione superiore al 5%, la concentrazione di tale miscela è inclusa anche nelle informazioni supplementari indicate sull’etichetta della pittura personalizzata.

Ispezioni REACH/CLP: nel 2022 si focalizzeranno sulle notifiche ai centri antiveleni: Il Forum ECHA ha deciso che il progetto ispettivo per il 2022 si focalizzeranno al rispetto, da parte delle aziende, degli obblighi di notifica delle informazioni sulle miscele pericolose (ad esempio detergenti, vernici, adesivi, ecc.) ai centri antiveleni. Il Forum inizierà a preparare il progetto pilota nel 2021 e prevede di effettuare le ispezioni dalla seconda metà del 2022 fino a metà del 2023. La relazione finale per presentare i risultati delle ispezioni è prevista per l’inizio del 2024.

Coronavirus: definizione di contatto stretto

La circolare del Ministero della Salute n. 18584 del 29/05/2020 riporta la definizione di “contatto stretto”.

Il “Contatto stretto” (esposizione ad alto rischio) di un caso probabile o confermato è definito come:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso COVID-19;
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (per esempio la stretta di mano);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso COVID19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati);
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti;
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso COVID-19 in assenza di DPI idonei;
  • un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei;
  • una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.

Gli operatori sanitari, sulla base di valutazioni individuali del rischio, possono ritenere che alcune persone, a prescindere dalla durata e dal setting in cui è avvenuto il contatto, abbiano avuto un’esposizione ad alto rischio.

Fonte: Ministero della Salute