Tag: Schede Dati di Sicurezza

Schede di Sicurezza mercato Svizzero

Come noto, il mercato elvetico non contempla direttamente il Regolamento REACH e CLP.

Tuttavia, un tentativo di allineamento tra la normativa dell’Unione Europea e della Svizzera viene effettuato attraverso la pubblicazione del regolamento chimico svizzero (OPChim) e il nuovo documento per la redazione delle SDS.

È importante tener presente che in Svizzera, al posto del termine “miscela” utilizzato nel REACH, si utilizza in genere il termine “preparato”.

Inoltre, “fabbricante”, utilizzato in Svizzera, raggruppa i termini di “fabbricante”, “fornitore”, “importato”, “utilizzatore a valle” impiegati nel REACH.

Secondo i regolamenti svizzeri, per “fabbricante” si intende:

  1. ogni persona fisica o giuridica avente il domicilio, la sede sociale o una succursale in Svizzera che, a titolo professionale o commerciale, fabbrica, ottiene o importa sostanze, preparati od oggetti;
  2. per fabbricante si intende anche chi acquista sostanze, preparati od oggetti in Svizzera e, a titolo commerciale, li fornisce in una composizione invariata:
    1. con un nome proprio e senza indicare il nome del fabbricante originario,
    2. con un nome commerciale proprio,
    3. in un imballaggio diverso da quello previsto dal fabbricante originario, o
    4. per un altro impiego;
  3. una persona che fa fabbricare una sostanza, un preparato o un oggetto da un terzo in Svizzera è considerata fabbricante esclusivo se ha il domicilio, la sede sociale o una succursale in Svizzera; se tale persona non ha il domicilio, la sede sociale o una succursale in Svizzera, il fabbricante esclusivo è il terzo.

La SDS deve essere consegnata nelle lingue ufficiali (tedesco, francese o italiano) desiderate dall’acquirente. Di comune intesa, e cioè con il consenso sia del fornitore che dell’acquirente, essa può essere consegnata in un’altra lingua. L’allegato alla scheda di dati di sicurezza estesa (scenari di esposizione), se previsto, può essere redatto in inglese.

Le disposizioni fondamentali che riguardano la SDS sono sancite agli articoli 16–23 OPChim.

Per la stesura della scheda di dati di sicurezza, l’articolo 20 capoverso 1 in combinato disposto con l’allegato 2 numero 3 OPChim rimanda all’allegato II del regolamento REACH, così come modificato mediante il regolamento (UE) n. 2020/787.

Le schede di dati di sicurezza che soddisfano pienamente i requisiti fissati dal regolamento UE-REACH sono considerate conformi in Svizzera se le seguenti sezioni sono state adeguate alle esigenze svizzere descritte nell’ allegato 2 numero 3.2 OPChim in connessione con allegato 1 OPChim, ovvero:

  • SEZIONE 1 (identificazione della sostanza o del preparato e della società/impresa):
    • Identificazione del fabbricante;
    • Indirizzo di posta elettronica della persona competente che ha redatto la SDS;
    • Numero telefonico di Tox Info Suisse;
    • Numero UFI;
  • SEZIONE 7 (manipolazione e immagazzinamento):
    • Stoccaggio di sostanze pericolose secondo le indicazioni KVU.
  • SEZIONE 8 (controllo dell’esposizione e protezione individuale):
    • Valori limite per l’esposizione sul posto di lavoro (MAK);
    • Valori limite biologici (BAT);
    • Valori limite SUVA;
    • Controlli dell’esposizione (ovvero DPI e misure tecniche, oltre che le procedure di monitoraggio);
  • SEZIONE 13 (considerazioni sullo smaltimento):
    • Adeguamento alle normative svizzere (esempio RS 814.600);
    • Metodi di trattamento dei rifiuti;
  • SEZIONE 15 (informazioni sulla regolamentazione)
    • Norme nazionali svizzere (ad esempio COV, varie limitazioni, indicazioni gruppo prodotti chimici (All. 5 OPChim), ecc.).

Anziché adeguare le singole sezioni della scheda di dati di sicurezza, vi è anche la possibilità di redigere una pagina di copertina su cui figurino i complementi necessari per la Svizzera e di allegare tale pagina alla scheda di dati di sicurezza compilata secondo REACH, a condizione che la copertina formi un’unità con la scheda di dati di sicurezza sia in caso di consegna su carta che in caso di trasmissione elettronica.

Precursori di esplosivi: pubblicato il regime sanzionatorio

Con la pubblicazione della Legge 23 dicembre 2021, n. 238, sono state normate le disposizioni sanzionatorie per la violazione del regolamento 2019/1148 relativo all’immissione sul mercato e all’uso di precursori di esplosivi.

Di seguito si elencano le sanzioni normate:

ViolazioneSanzione
Messa a disposizione di privati di precursori di esplosivi soggetti a restrizione.Salvo che il fatto non costituisca reato, arresto fino a 18 mesi e ammenda fino a 1.000 euro
Privato che introduce nel territorio italiano, detiene o fa uso di precursori di esplosivi soggetti a restrizione.Salvo che il fatto non costituisca reato, arresto fino a 18 mesi e ammenda fino a 1.000 euro
Operatore economico che mette a disposizione di altro operatore economico un precursore di esplosivi soggetto a restrizioni omettendo di informarlo, attraverso la scheda di dati di sicurezza compilata in o, ove non prevista, attraverso altra modalità documentabile per iscritto, che l’acquisizione, l’introduzione, la detenzione o l’uso del precursore di esplosivi da parte di privati sono soggetti alla restrizione.Da 3.000 a 18.000 €
Nel caso di messa a disposizione di un precursore di esplosivi disciplinato, quando l’operatore economico non informa, attraverso la scheda di dati
di sicurezza o, ove non prevista, attraverso altra modalità documentabile per iscritto, che le transazioni sospette, le sparizioni e i furti del precursore sono soggetti all’obbligo di segnalazione art. 9 regolamento.
Da 3.000 a 18.000 €
L’operatore economico che mette precursori di esplosivi disciplinati a disposizione di un utilizzatore professionale o di un privato impiegando personale addetto alle vendite che non è stato informato circa i prodotti contenenti dette sostanze e circa gli obblighi di cui agli articoli 5, 7, 8 e 9 del regolamento.Salvo che il fatto non costituisca reato, ammenda da 6.000 a 36.000 €
L’operatore economico che non forma la documentazione comprovante le informazioni fornite al personale addetto alle vendite e non la custodisce per i successivi cinque anni.Salvo che il fatto non costituisca reato, ammenda da 3.000 a 18.000 €
L’intermediario responsabile di un mercato online che non adotta misure idonee a informare gli utenti che mettono a disposizione precursori di esplosivi disciplinati attraverso i suoi servizi circa gli obblighi previsti dal regolamento.Salvo che il fatto non costituisca reato, ammenda da 10.000 a 60.000 €
L’operatore economico che, nel mettere a disposizione di un utilizzatore professionale o di un altro operatore economico un precursore di esplosivi soggetto a restrizioni, omette di richiedere, per ciascuna transazione, le informazioni di cui all’articolo 8, paragrafo 2, del regolamento, salvo che la verifica non sia stata già effettuata nei dodici mesi precedenti e che la transazione non si discosti in maniera significativa da quelle in precedenza concluse.Salvo che il fatto non costituisca reato, ammenda da 3.000 a 18.000 €
L’operatore economico che non conserva per diciotto mesi dalla data della transazione la documentazione relativa alle informazioni di cui all’articolo 8, paragrafo 2, del regolamento, o che non la esibisce a richiesta delle autorità preposte ai controlli.Salvo che il fatto non costituisca reato, ammenda da 3.000 a 18.000 €
L’intermediario responsabile di un mercato online che non adotta misure idonee a garantire che gli utenti che mettono a disposizione precursori di esplosivi disciplinati attraverso i suoi servizi rispettino gli obblighi di verifica all’atto della vendita di cui all’articolo 8, paragrafo 5, del regolamento.Salvo che il fatto non costituisca reato, ammenda da 10.000 a 60.000 €
L’acquirente di un precursore di esplosivi soggetto a restrizioni che, richiesto dall’operatore economico di fornire le informazioni di cui all’articolo 8, paragrafo 2, del regolamento, rende dichiarazioni false o reticenti.Salvo che il fatto non costituisca reato, ammenda fino a 500 €
L’operatore economico e l’intermediario responsabile di un mercato online che non predispongono procedure per la rilevazione delle transazioni sospette conformemente alle disposizioni di cui all’articolo 9, paragrafo 2, del regolamento.Salvo che il fatto non costituisca reato, ammenda da 10.000 a 60.000 €
L’operatore economico e l’intermediario responsabile di un mercato online che, essendo richiesti di effettuare o avendo effettuato una transazione sospetta di precursori di esplosivi disciplinati, omettono nelle ventiquattro ore successive di darne segnalazione al punto di contatto nazionale.Salvo che il fatto non costituisca reato, ammenda da 10.000 a 60.000 €
L’operatore economico e l’utilizzatore professionale che, avendo subito il furto o constatato la sparizione di un quantitativo significativo di precursori di esplosivi disciplinati nella loro disponibilità, omettono nelle ventiquattro ore successive di darne segnalazione al punto di contatto nazionale.Salvo che il fatto non costituisca reato, arresto fino a 12 mesi o con l’ammenda fino a 370 €.