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Precursori di esplosivi: pubblicato il regime sanzionatorio

Con la pubblicazione della Legge 23 dicembre 2021, n. 238, sono state normate le disposizioni sanzionatorie per la violazione del regolamento 2019/1148 relativo all’immissione sul mercato e all’uso di precursori di esplosivi.

Di seguito si elencano le sanzioni normate:

ViolazioneSanzione
Messa a disposizione di privati di precursori di esplosivi soggetti a restrizione.Salvo che il fatto non costituisca reato, arresto fino a 18 mesi e ammenda fino a 1.000 euro
Privato che introduce nel territorio italiano, detiene o fa uso di precursori di esplosivi soggetti a restrizione.Salvo che il fatto non costituisca reato, arresto fino a 18 mesi e ammenda fino a 1.000 euro
Operatore economico che mette a disposizione di altro operatore economico un precursore di esplosivi soggetto a restrizioni omettendo di informarlo, attraverso la scheda di dati di sicurezza compilata in o, ove non prevista, attraverso altra modalità documentabile per iscritto, che l’acquisizione, l’introduzione, la detenzione o l’uso del precursore di esplosivi da parte di privati sono soggetti alla restrizione.Da 3.000 a 18.000 €
Nel caso di messa a disposizione di un precursore di esplosivi disciplinato, quando l’operatore economico non informa, attraverso la scheda di dati
di sicurezza o, ove non prevista, attraverso altra modalità documentabile per iscritto, che le transazioni sospette, le sparizioni e i furti del precursore sono soggetti all’obbligo di segnalazione art. 9 regolamento.
Da 3.000 a 18.000 €
L’operatore economico che mette precursori di esplosivi disciplinati a disposizione di un utilizzatore professionale o di un privato impiegando personale addetto alle vendite che non è stato informato circa i prodotti contenenti dette sostanze e circa gli obblighi di cui agli articoli 5, 7, 8 e 9 del regolamento.Salvo che il fatto non costituisca reato, ammenda da 6.000 a 36.000 €
L’operatore economico che non forma la documentazione comprovante le informazioni fornite al personale addetto alle vendite e non la custodisce per i successivi cinque anni.Salvo che il fatto non costituisca reato, ammenda da 3.000 a 18.000 €
L’intermediario responsabile di un mercato online che non adotta misure idonee a informare gli utenti che mettono a disposizione precursori di esplosivi disciplinati attraverso i suoi servizi circa gli obblighi previsti dal regolamento.Salvo che il fatto non costituisca reato, ammenda da 10.000 a 60.000 €
L’operatore economico che, nel mettere a disposizione di un utilizzatore professionale o di un altro operatore economico un precursore di esplosivi soggetto a restrizioni, omette di richiedere, per ciascuna transazione, le informazioni di cui all’articolo 8, paragrafo 2, del regolamento, salvo che la verifica non sia stata già effettuata nei dodici mesi precedenti e che la transazione non si discosti in maniera significativa da quelle in precedenza concluse.Salvo che il fatto non costituisca reato, ammenda da 3.000 a 18.000 €
L’operatore economico che non conserva per diciotto mesi dalla data della transazione la documentazione relativa alle informazioni di cui all’articolo 8, paragrafo 2, del regolamento, o che non la esibisce a richiesta delle autorità preposte ai controlli.Salvo che il fatto non costituisca reato, ammenda da 3.000 a 18.000 €
L’intermediario responsabile di un mercato online che non adotta misure idonee a garantire che gli utenti che mettono a disposizione precursori di esplosivi disciplinati attraverso i suoi servizi rispettino gli obblighi di verifica all’atto della vendita di cui all’articolo 8, paragrafo 5, del regolamento.Salvo che il fatto non costituisca reato, ammenda da 10.000 a 60.000 €
L’acquirente di un precursore di esplosivi soggetto a restrizioni che, richiesto dall’operatore economico di fornire le informazioni di cui all’articolo 8, paragrafo 2, del regolamento, rende dichiarazioni false o reticenti.Salvo che il fatto non costituisca reato, ammenda fino a 500 €
L’operatore economico e l’intermediario responsabile di un mercato online che non predispongono procedure per la rilevazione delle transazioni sospette conformemente alle disposizioni di cui all’articolo 9, paragrafo 2, del regolamento.Salvo che il fatto non costituisca reato, ammenda da 10.000 a 60.000 €
L’operatore economico e l’intermediario responsabile di un mercato online che, essendo richiesti di effettuare o avendo effettuato una transazione sospetta di precursori di esplosivi disciplinati, omettono nelle ventiquattro ore successive di darne segnalazione al punto di contatto nazionale.Salvo che il fatto non costituisca reato, ammenda da 10.000 a 60.000 €
L’operatore economico e l’utilizzatore professionale che, avendo subito il furto o constatato la sparizione di un quantitativo significativo di precursori di esplosivi disciplinati nella loro disponibilità, omettono nelle ventiquattro ore successive di darne segnalazione al punto di contatto nazionale.Salvo che il fatto non costituisca reato, arresto fino a 12 mesi o con l’ammenda fino a 370 €.

Dal 1° gennaio 2021 entrerà in vigore il nuovo regolamento per le SDS

Lo scorso 18 giugno 2020 è stato pubblicato il Regolamento UE 878/2020 che modifica l’Allegato II del Regolamento REACH in materia di Schede Dati di Sicurezza.

Questo nuovo regolamento si applicherà dal 1° gennaio 2021 e abrogherà il vigente Regolamento UE 830/2015.

Si tratta del terzo aggiornamento dell’allegato II del REACH, dopo il Reg. 453/2010 e il sopracitato Reg. 830/2015.

In deroga, le SDS non conformi al Regolamento UE 878/2020 possono continuare ad essere fornite fino al 31 dicembre 2022

Tra le novità più impattanti introdotte da questo nuovo regolamento si ricordano:

  • Sono state ridefinite alcune sottosezioni, ad esempio la Sezione 11, dove la sottosezione 11.1 ha cambiato nome ed è stata introdotta la nuova sottosezione 11.2 Informazione su altri pericoli. In sezione 12 è stata inserita la 12.6 Proprietà di interferenza con il sistema endocrino;
  • Viene specificato, tra gli identificativi del prodotto, la necessità di riportare, ove necessario, l’identificatore unico di formula (UFI);
  • Abbassamento dei limiti di concentrazione affinché una sostanza debba essere elencata in sezione 3.2 per le miscele, in particolare per Sensibilizzanti delle vie respiratorie e per la pelle di categoria 1 A e per la tossicità in caso di aspirazione;
  • Per le sostanze in miscela, si dovrà indicare, se disponibili, i limiti di concentrazione specifici, i fattori M e ATE se la sostanza ne è propria per Allegato VI CLP. Si ricorda che i limiti di concentrazione specifici per le sostanze, sono normati nell’Allegato VI del CLP, se presenti, oppure definite dal fornitore qualora notificate all’inventario C&L;
  • Sono state modificate le concentrazioni delle sostanze da citare in sezione 3.2 per le miscele non classificate secondo CLP;
  • Sono state specificate le informazioni sulle proprietà fisiche e chimiche da riportare in sezione 9. A differenza dell’attuale regolamento, in quello nuovo viene specificato esattamente come descrivere le varie proprietà.